La creazione di una figura astratta e sconclusionata che impronta discorsi sul nonsense è indubbiamente la caratteristica che fa emergere Renato Rascel nella ruvida palestra dell'avanspettacolo.
Dopo le esperienze di batterista, ballerino di tap dance e charleston, fantasista e cantante umoristico, Rascel si improvvisa macchiettista inventandosi continuamente e trasformando il suo personaggio in un omino ingenuo ed ammiccante, il finto stupido che attraverso un costante uso del doppio senso perviene alla caricatura della realtà sociale. In un clima rovente come l'Italia degli anni Trenta, questo esercizio va considerato come un atto di coraggio nei confronti della severa censura del regime fascista.
Un bizzarro repertorio linguistico ed un abbigliamento esagerato che contrasta col suo minuto fisico sono gli ingredienti che compongono la comicità degli esordi. Ma anche la parodia di un certo repertorio musicale di quegli anni contribuisce alla nascita di una comicità nuova, prevalentemente surrealistica. Le sue partner femminili più "fedeli", all'epoca, sono Livia Muguet, Elena Quirici, Elena Grey e le sorelle Di Fiorenza.
Negli anni Quaranta le macchiette di Rascel si inseriscono perfettamente all'interno del teatro di rivista italiano, evolvendosi all'interno di storielle a tema unico. Grandi autori della satira italiana scrivono per lui: tra questi, si ricordino Nelli e Mangini, Michele Galdieri, Alfredo Polacci e Garinei e Giovannini.

Macchiette e parodie

Ho il cuore tenero

E' arrivata la bufera

Scettico

I piccoli cadetti di Guascogna

Napoleone

Mio nonno si chiamava Pancho Villa

A Santa Lucia

Las castagnettas

Il gaucho appassionato

Il corazziere

Il tango delle 21: 15 (Il tango delle capinere)

Il Toreador

L'Apache

Avanspettacoli e Riviste

Al cavallino bianco

Il ragazzo di via delle Balle

Lo specchio del mondo

Dove sei felicità

I dialoghi di ... uno qualunque - Dieci maniere per... passare un po' di tempo - Un ragazzo in gamba

Quando non piove più

Una stella e un cuore

Chi tardi arriva ! ! !

Tutto è possibile

Allegro ma non troppo

Quanto è possibile

Viva Fra Diavolo

Soffia so'... ai bagni di mare

Cominciò con Caino e Abele

Do Re Mi Fa Sol La Si... una volta non era così (programma di sala)

Il cielo è tornato sereno

Ma non è successo niente

Sogni di una notte di questa estate

Aria di Roma

Perepé Perepé questo è il mondo che piace a me

E invece pure

torna in testa